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Trofeo delle Regioni 2012 - KINDERIADI 2012 - 3/8 luglio
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IV Gior.: VENETO - LOMBARDIA 2–0 - Al Veneto va il terzo posto

VENETO - LOMBARDIA 2–0 (21-13; 21-20)

VENETO: Marsili 4, Zoppellari 5, Gashi 2, Mazzon 7, Luisetto 7, Argenta 4, Busatta (L), Magalini, Ntotila, Seveglievich. Ne: Cottarelli, Ricchieri. All: Luca Bergo.

LOMBARDIA: Sbertoli, Mazza 1, Gaggini 9, Roncoroni 3, Lucherini 3, Piccinelli, Boffi (L), Cominetti 4, Colella 3, Geromin. Ne: Monesi, Plastina. All: Irene Ranalletti.
 
ARBITRI: Dario De Martino di Napoli e Marcello Rutigliano di Bari.
 
MIGLIOR REALIZZATORE: Claudio Gaggini (9 punti).
 
MONTEGROTTO – Erano, forse, le due squadre con le maggiori credenziali per la vittoria del Trofeo delle Regioni, ma si sono dovute accontentare della finale di consolazione. Veneto e Lombardia trovano nel triste destino della sconfitta in semifinale il motivo di incontro, e al PalaBertha va in scena lo spettacolo del derby del Nord. A mettersi al collo la medaglia di bronzo è la formazione di Luca Bergo, che supera gli avversari con un 2-0 comodo solo nel primo parziale, e permette al Veneto di salire in vetta al ranking del Trofeo delle Regioni in virtù dei piazzamenti finali di Lazio, Puglia e Piemonte.
 
I SET – Gli ospiti soffrono ancora per la beffa subita ad opera delle Marche in semifinale, e l'avvio è tutto per il Leone. Luisetto trova terreno fertile nella ricezione lombarda per piantare un paio di ace, Mazzon fa la voce grossa, e così a metà frazione il divario è di 6 lunghezze. La forbice si allarga ulteriormente con l'ace del capitano veneto per il 16-9, fino ad assumere l'ampiezza definitiva del 21-13 conclusivo, certificato dall'ace di Marsili.
 
II SET – La formazione di Ranalletti tira fuori l'orgoglio appena rimesso piede in campo. Si parte dal 4 pari, e si va avanti punto a punto fino ad oltre metà frazione. La sfida nella sfida è quella tra i due capitani: Mazzon e Gaggini trascinano letteralmente i rispettivi compagni, ma è proprio un errore di quest'ultimo, appaiato ad uno di Geromin in attacco e ad un altro di Colella in difesa, a significare il +2 veneto. La Lombardia resta in scia, riesce ad affiancarsi sul 15-15, ma non a mettere la freccia. Il pallonetto di Colella muore sul nastro, ma Geromin rimedia col muro della nuova parità a 18; è un ace dello stesso Colella il sinonimo di 19-20 e set ball ospite, annullato dal seguente "doppio fallo" in battuta salto spin, e trasformato nel 21-20 dal servizio vincente di Zoppellari. Veneto sul gradino basso del podio, Lombardia quarta.
 
Luca Bergo: E' un terzo posto importante, dopo la sconfitta netta con Trento. Questa gara ha dimostrato il valore dei ragazzi e delle loro motivazioni. Il ko in semifinale poteva costarci molto caro, invece i ragazzi sono stati bravi, il gruppo è stato unito, e ha voluto conquistare a tutti i costi questa terza posizione. Al Trofeo delle Regioni della mia squadra do un 7, che è un valore più che positivo.
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Riccardo Mazzon: Contro il Trentino sapevamo che sarebbe stata dura; infatti si è rivelata una squadra quasi senza punti deboli. Noi non abbiamo reagito e abbiamo subito per tutta la gara. Contro la Lombardia invece ci siamo riscattati al meglio, giocando una buona partita e portando a casa il terzo posto. Io un 8, anche 8 e mezzo, lo do come voto a questa esperienza.
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Irene Ranalletti: Gara molto difficile dal punto di vista emotivo, della concentrazione, della testa. Recuperare i ragazzi mezzora dopo aver perso la possibilità di giocare la finale è stato difficilissimo: erano tristi, sconsolati. Hanno lavorato tanto in collegiale per arrivare a questo punto: un lavoro che penso si sia visto nel secondo set contro il Veneto, quando stringendo i denti hanno tenuto punto a punto fino alla fine.
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Claudio Gaggini: Siamo arrivati scarichi alla finale per il terzo posto; in semifinale abbiamo buttato via la partita, dopo aver vinto il primo set anche troppo facilmente, cosa che ci ha portato a sottovalutare gli avversari. E il tutto si è riversato nella sfida col Veneto.
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