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Trofeo delle Regioni 2012 - KINDERIADI 2012 - 3/8 luglio
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IV Gior.: MARCHE – LOMBARDIA 2-1 - Che rimonta per le Marche che approdano in finale

MARCHE – LOMBARDIA 2-1 (13-21; 21-19; 21-17)
 
MARCHE: Pizzichini 2, Vecchi 10, Santarelli 2, Fracascia 2, Giombini 1, Federici 1, Provvisiero (L), Furia, Pasquini 4, Clementi, Fabi 2. Ne: Sabbatini. All: Marco Petrini.

LOMBARDIA: Sbertoli, Mazza 5, Gaggini 15, Roncoroni 7, Lucherini 3, Piccinelli 4, Boffi (L), Cominetti 3, Plastina, Geromin. Ne: Monesi, Colella. All: Irene Ranalletti.
 
ARBITRI: Giuseppe Bressi di Catanzaro e Jacopo Cacco di Treviso.
 
MIGLIOR REALIZZATORE: Claudio Gaggini (15 punti).
 
ABANO – Due delle sorprese più belle di questo Trofeo delle Regioni incrociano le armi; Marche e Lombardia si giocano la finalissima ad armi pari e a pari ruolino fin qui con 12 set vinti e 3 persi, ma anche con la consapevolezza che l'equilibrio dovrà giocoforza rompersi. E il destino sorride ai marchigiani: un 2-1 che non rende merito alla fin qui positivissima Lombardia, ma che la dice lunga sulla qualità portata in questa edizione delle Kinderiadi dalla selezione del centro Italia, selezione che domani alle 9 scenderà in campo al PalaFabris contro il Trentino, per giocarsi lo scettro di regione regina dello stivale.
 
I SET – Dopo la prima fiammata marchigiana, l'avvio di gara è tutta per i ragazzi di Irene Ranalletti: il turno in battuta di Piccinelli si esaurisce dopo un break di 5 punti di cui 2 ace, ma ad impressionare maggiormente è la triplice intesa Sbertoli – Mazza – Gaggini, con il capitano lombardo a chiudere il primo set con 6 punti nel bottino personale. Altrettanti quelli di distacco tra le due squadre all'ingresso dell'ultimo rettilineo, dove la Lombardia trova prima la bomba dalla seconda linea del proprio opposto, e poi l'ace di Sbertoli per il 13-21 di chiusura.
 
II SET – E' sempre il servizio avversario a mettere pressione alla truppa di Marco Petrini, che pure rimane in scia fino a mettere la testa avanti su uno dei rari errori, peraltro in fase di ricostruzione, di Claudio Gaggini, subito spettacolare nel rimediare con una diagonale strettissima. Si riparte dal 7-7, e stavolta le Marche riescono se non ad annullare, almeno a limitare i lombardi, abbeverandosi alla fonte di Pasquini per placare la propria sete di punti. Sul 16-14, però, la luce si spegne, Vecchi e Pizzichini commettono due errori pesantissimi, e con Mazza e l'ace di Gaggini la Lombardia piazza il 16-19 che sembra decidere il match. Sembra, perchè le Marche risalgono fino a ristabilire la parità a 2 punti dal traguardo, lo stesso capitan Vecchi trova redenzione sparando il servizio vincente per il sorpasso, e sul cambio palla lombardo arriva il "roof block" di Pizzichini a spalancare le porte del tie break.
 
III SET – La Lombardia prova a riprendere il discorso con la vittoria ad inizio del terzo periodo, quando Gaggini torna ad essere enigma irrisolvibile per la correlazione muro-difesa marchigiana. Eppure i "Petrini boys" hanno qualcosa in più, riducono i regali al minimo sindacale a differenza dei rivali, e si presentano al cambio campo sul +2 anche grazie ad un muro passivo finalmente efficace. Una spinta ai gialloblu la dà, paradossalmente, Gaggini: muro subito e attacco out per il 14-11, che però non spegne la fiammella di speranza lombarda, alimentata dall'ace di Cominetti ma anestetizzata dalla doppia schiacciata out di Lucherini (19-15). Fabi mette giù in primo tempo la palla dei 3 match ball, e sulla rigiocata, è il più classico dei nastri amici, colto da Vecchi in pipe, a chiudere 21-17.
 
Riccardo Vecchi: Non siamo partiti bene, anche perchè la gara è diventata diversa da come ce l'aspettavamo. Però abbiamo avuto sia la testa che la bravura per rimediare al primo set e andare a vincere questa semifinale. Della Lombardia ci ha sorpreso la battuta: sono molto bravi sia in salto che float. E domani vedremo come andrà a finire. Cerchiamo di vincere, sfoderandi gli stessi attributi.
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Irene Ranalletti: Era dal 2000, quando vincemmo il Trofeo delle Regioni, che non arrivavamo così in alto. Quest'anno è stato molto importante, il gruppo è molto giovane con due 97 e un 98, insomma si lavora per il futuro. Eravamo a due punti da un sogno: i ragazzi sono molto giovani, anche questa sarà una lezione che impareranno per i prossimi campionati futuri. Fino al 19-17 del secondo set abbiamo lavorato bene; poi sono subentrati due-tre errorini, mentre le Marche sono state brave a giocarsi il tutto per tutto. Anche il terzo posto, comunque, non è un piazzamento da buttare via, per cui l'obiettivo è vincere contro il Veneto.
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